Critico

Guerre jugoslave

Serie di guerre durante la disgregazione della Jugoslavia, la creazione di nuovi stati e il rimodellamento dei Balcani.

Cronologia
1991-2001
Durata
11 anni
Regione
Balcani
Record
Archivio statico

Panoramica storica

Panoramica adattata da un riassunto di Wikipedia e salvata localmente il 11 mag 2026.

Le guerre jugoslave furono una serie di conflitti etnici separati ma مرتبطi, guerre d'indipendenza e insurrezioni che ebbero luogo dal 1991 al 2001 in quella che era stata la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. I conflitti sia precedettero sia risultarono dalla disgregazione della Jugoslavia, iniziata a metà del 1991, in sei paesi indipendenti corrispondenti alle sei repubbliche che avevano in precedenza costituito la Jugoslavia: Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Serbia e Macedonia, che fu successivamente rinominata Macedonia del Nord. La disgregazione della Jugoslavia e le guerre jugoslave che la accompagnarono sono comunemente attribuite al crescente nazionalismo e alle tensioni etniche irrisolte in Jugoslavia. Sebbene la maggior parte dei conflitti sia terminata attraverso accordi di pace che hanno comportato il pieno riconoscimento internazionale dei nuovi Stati, essi causarono la morte di molte persone oltre a gravi danni economici alla regione.

Paesi del teatro

CroaziaBosnia ed ErzegovinaSerbiaSloveniaKosovoMacedonia del Nord

Attori

Repubbliche jugoslaveForze serbeForze croateForze bosniacheNATO

Tag

collasso dello Statopulizia etnicacambio di confine

Contesto dei confini

1990-1999fase storica dei confini

Disgregazione degli Stati dopo la Guerra fredda

L'Unione Sovietica e la Jugoslavia crollano, producendo nuovi confini, nuovi Stati e violente guerre di secessione.

I Balcani e il Caucaso diventano importanti teatri di cambiamento dei confini. La guerra del Golfo ripristina la sovranità del Kuwait dopo l'occupazione irachena.
2000-2008fase storica dei confini

Era degli interventi post-11 settembre

Guerre antiterrorismo, campagne di costruzione dello Stato e dispute post-sovietiche irrisolte dominano la mappa dei primi anni del XXI secolo.

Afghanistan e Iraq diventano i principali teatri di intervento. Congo, Darfur e Caucaso rimangono zone di conflitto attive.

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