Conflitto del Kivu
Conflitto armato di lunga durata nel Congo orientale dopo la seconda guerra del Congo, con ricorrenti offensive ribelli e coinvolgimento regionale.
Panoramica storica
Panoramica di un conflitto ancora in corso e salvata localmente il 11 mag 2026.
Il conflitto del Kivu è un termine ombrello per una serie di conflitti armati prolungati nelle province del Nord Kivu e del Sud Kivu, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, che si sono verificati dalla fine della seconda guerra del Congo. Includendo la vicina provincia dell'Ituri, vi sono più di 120 diversi gruppi armati attivi nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Attualmente, alcuni dei gruppi ribelli più attivi includono le Forze Democratiche Alleate, la Cooperativa per lo Sviluppo del Congo, il Movimento del 23 marzo e molte milizie locali Mai Mai. Oltre ai gruppi armati e alle truppe governative delle FARDC, diverse forze nazionali, regionali e internazionali sono intervenute militarmente nel conflitto, tra cui la forza delle Nazioni Unite nota come MONUSCO, gli eserciti di Uganda e Burundi e una forza della Comunità dell'Africa Orientale nota come Forza Regionale della Comunità dell'Africa Orientale. La regione del Kivu è quindi considerata un'arena geopolitica chiave, in cui i gruppi armati locali si intersecano con rivalità regionali più ampie e interessi strategici internazionali. Gli analisti osservano che la competizione per le risorse naturali, le alleanze transfrontaliere e gli interventi esterni hanno trasformato il conflitto da una questione puramente interna in una più ampia lotta geopolitica.
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