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Guerra coloniale portoghese

Guerre nell'Africa portoghese che terminarono dopo la rivoluzione dei garofani del Portogallo e portarono all'indipendenza.

Cronologia
1961-1974
Durata
14 anni
Regione
Africa
Record
Archivio statico

Panoramica storica

Panoramica adattata da un riassunto di Wikipedia e salvata localmente il 11 mag 2026.

La Guerra coloniale portoghese, nota anche in Portogallo come Guerra d'Oltremare o nelle ex colonie come Guerra di liberazione, e anche come Guerre d'indipendenza angolana, della Guinea-Bissau e mozambicana, fu un conflitto durato 13 anni combattuto tra le forze armate del Portogallo e i movimenti nazionalisti emergenti nelle colonie africane del Portogallo tra il 1961 e il 1974. Il regime portoghese dell'epoca, l'Estado Novo, fu rovesciato da un colpo di Stato militare nel 1974 e il cambio di governo pose fine al conflitto. La guerra fu una decisiva lotta ideologica nell'Africa lusofona, nei Paesi vicini e nella madrepatria portoghese.

Paesi del teatro

L'AngolaMozambicoGuinea Bissau

Attori

PortogalloMPLAFNLAUNITAFRELIMOPAIGC

Tag

decolonizzazioneguerrigliaimpero

Contesto dei confini

1946-1962fase storica dei confini

Prima guerra fredda e decolonizzazione

Emergono i blocchi della guerra fredda, mentre la decolonizzazione asiatica e africana crea nuovi stati sovrani.

La Corea viene divisa dopo la guerra. Israele e le linee di armistizio vicine rimodellano il Levante. La guerra d'Algeria segnala la fine dell'Africa settentrionale francese.
1963-1979fase storica dei confini

Decolonizzazione e guerre per procura

I confini postcoloniali, gli interventi della Guerra fredda e le guerre regionali definiscono gran parte dell'Africa, del Medio Oriente e del Sud-est asiatico.

L'Africa portoghese si avvia verso l'indipendenza. La guerra del 1967 cambia il controllo del Sinai, di Gaza, della Cisgiordania, di Gerusalemme Est e delle Alture del Golan.

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